giovedì 27 novembre 2008

goza de tu mirada


si cada dia fuese para mi el primero
seguro ya estaria pintando cielos
desde los andes hasta sesto marelli
necesito renovarme
asi' que os invito a comer los ñoquis de mi abuela
que soy yo,
desde que mi hijo mato' el arte.
no hay locura.
solo sensibilidades diferentes.
manchame de salsa italiana.
enrollame de pizza.
que cada tu aci0n sea una limpia.
para mi que no soy nada mas
que tu deseo de amar.
que quiere volver a nacer.
esperando aquel dia
me llamo bienvenido.

venerdì 31 ottobre 2008

dolcissimi


domenica 2 novembre ore 18/19
inaugura la mostra delle opere di omom e giacomo giovannetti
zabumba
senigallia
sei invitat@

domenica 12 ottobre 2008

venerdì 3 ottobre 2008

d'ante

Un uccellino cantava,nel cuore dell'albero, nel cuordella terra, di me, della morte
Morte e primavera in fiore si disputavano l'acqua chiara acqua che accresceva la sete






Sono stanco di essere moderno. Ora voglio essere eterno





Carlos Drummond De Andrade








Figlio di Gabriele Rossetti, uno studioso italiano emigrato in Inghilterra, Dante Gabriel Rossetti nacque a Londra e venne battezzato con il nome di Gabriel Charles Dante Rossetti. Nonostante la sua famiglia e i suoi amici più stretti lo chiamassero "Gabriel", adottò ben presto il nome pubblico di "Dante Gabriel", desiderando un accento maggiormente letterario al proprio nome dati i suoi interessi nella poesia.
Fratello della poetessa
Christina Rossetti e del critico William Michael Rossetti, si dedicò alla letteratura sin dalla tenera età, in particolare alla poesia. Tuttavia, il suo interesse nel medioevo italiano lo spinse ben presto anche verso l'arte e la pittura: studiò presso Ford Madox Brown e divenne anche amico di William Holman Hunt in seguito all'esposizione del suo dipinto La vigilia di Sant'Agnese, molto ammirato da Rossetti. Il dipinto illustrava alcuni versi di una poesia dell'allora giovanissimo John Keats, che Rossetti imitò con il suo The Blessed Damozel (La damigella benedetta).
Negli anni successivi, sviluppò insieme ad Hunt la filosofia della confraternita dei
preraffaelliti, occupandosi in particolar modo dei lati più medievaleggianti. Pubblicò traduzioni di Dante ed altri poeti italiani medievali e iniziò una serie di dipinti con lo stile e le tecniche proprie dei pittori italiani prima di Raffaello, da cui il nome del movimento.
I suoi dipinti Girlhood of Mary, Virgin (Infanzia di Maria Vergine) e Ecce Ancilla Domini (Ecco l'ancella del Signore) rappresentavano entrambi Maria come una giovane emaciata e repressa, mentre la sua opera poetica incompleta Found (Ritrovato) è il suo unico dipinto con un soggetto moderno ovvero una prostituta riscattata da un possidente terriero che riconosce in lei il suo antico amore. Tuttavia, Rossetti fece evolvere la propria poetica e la propria pittura verso temi sempre più intrisi di simbologia e mitologia, tralasciando il realismo. La sua maggiore opera poetica è, oltre a The Blessed Damozel (
1850), la collezione di sonetti chiamata The House of Life (1870-81).
Pur avendo ottenuto il supporto del critico
John Ruskin, l'accoglienza fredda ai suoi dipinti da parte del pubblico lo indusse a ritirarsi progressivamente dalle esposizioni pubbliche e a dedicarsi a pitture ad acquerello, che vendeva privatamente. Per questi lavori, intorno al 1850, trasse principalmente ispirazione dalla Vita Nova di Dante Alighieri, che Rossetti aveva tradotto in inglese, e dalla Mort d'Arthur di Sir Thomas Malory. La sua particolare interpretazione del ciclo arturiano e dell'arte medievale ebbe particolare influenza anche su alcuni suoi amici dell'epoca, quali William Morris e Edward Burne-Jones, oltre ad essere ben accolta dalla committenza privata.
La sua vita subì una svolta terribile con la morte della moglie
Elizabeth Siddal, che era stata in precedenza sua modella, morta suicida per una overdose di laudano dopo aver dato alla luce un figlio morto. Rossetti seppellì un plico con le sue opere poetiche incompiute insieme al suo corpo e cadde in depressione: in questo periodo, avvertendo affinità con la propria vicenda, si dedicò soprattutto alle opere dantesche e al tema della morte di Beatrice. Risalgono a questo periodo opere come Beata Beatrix, pietra miliare del simbolismo.
È questa la prima fase di un lungo percorso di idealizzazione della donna che interesserà l'intero movimento fino a
John William Waterhouse: la sua successiva amante, Fanny Cornforth, venne quindi rappresentata come la personificazione dell'erotismo carnale, mentre un'altra delle sue amate, la moglie del pittore William Morris Jane Burden, venne esaltata quale Venere celeste.
Parallelamente a questo percorso sulla figura femminile, Rossetti iniziò ad interessarsi di animali esotici facendone in breve una vera e propria ossessione; in particolare il
vombato attirò a tal punto la sua attenzione da fare della gabbia che ospitava tale animale allo zoo di Londra, in Regent's Park, un luogo di incontro con gli amici. Nel settembre del 1869 acquistò il primo di due cuccioli di vombato, chiamato Top, cui il pittore si affezionò a tal punto da lasciarlo dormire sulla tavola durante le cene con gli amici. Pare che proprio il vombato di Rossetti abbia ispirato Lewis Carroll per il dormouse di Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie.
Durante questo periodo, gli amici di Rossetti lo convinsero a riesumare il plico di poesie dalla tomba della moglie, che egli pubblicò poi nel
1871. I versi, carichi di erotismo e sensualità, offesero l'opinione pubblica; in particolare uno dei poemi, Nuptial Sleep (Sonno nuziale), che descriveva il sonno di una coppia dopo un rapporto sessuale, venne stigmatizzato per un avvertito cattivo gusto da parte del gusto puritano britannico. A queste critiche fece seguito l'opera The House of Life, una serie di poemi che analizzavano lo sviluppo fisico e psicologico di una relazione amorosa. Successivamente, Rossetti si dedicò ad alcuni versi per i propri dipinti, come Astarte Syraica, e lavorò con William Morris ad alcuni disegni per la loro manifattura (in particolare a motivi per vetrate e carta da parati).
Verso la fine della propria vita, Rossetti cadde in uno stato di indolenza probabilmente a causa delle droghe di cui faceva uso: visse gli ultimi anni in solitudine e morì a
Birchington-on-Sea nel Kent.


The son of émigré Italian scholar Gabriel Pasquale Giuseppe Rossetti and his wife Frances Polidori, D.G. Rossetti was born in London, England and originally named Gabriel Charles Dante Rossetti. His family and friends called him "Gabriel", but in publications he put the name Dante first (in honor of Dante Alighieri). He was the brother of poet Christina Rossetti, the critic William Michael Rossetti, and author Maria Francesca Rossetti, and was a founder of the Pre-Raphaelite Brotherhood with John Everett Millais and William Holman Hunt.

Desdemona's Death Song, c. 1878-1881.
Like all his siblings, he aspired to be a poet and attended
King's College School. However, he also wished to be a painter, having shown a great interest in Medieval Italian art. He studied at Henry Sass's Drawing Academy from 1841 to 1845 when he enrolled at the Antique School of the Royal Academy, leaving in 1848. After leaving the Royal Academy, Rossetti studied under Ford Madox Brown, with whom he was to retain a close relationship throughout his life.
Following the exhibition of Holman Hunt's painting The Eve of St. Agnes, Rossetti sought out Hunt's friendship. The painting illustrated a poem by the then still little-known
John Keats. Rossetti's own poem "The Blessed Damozel" was an imitation of Keats, so he believed that Hunt might share his artistic and literary ideals. Together they developed the philosophy of the Pre-Raphaelite Brotherhood. Rossetti was always more interested in the Medieval than in the modern side of the movement. He was publishing translations of Dante and other Medieval Italian poets, and his art also sought to adopt the stylistic characteristics of the early Italians.
In 1850, Rossetti met
Elizabeth Siddal, who became an important model for the Pre-Raphaelite painters. They were married in 1860.

[edit] Career

Ecce Ancilla Domini (1850), Tate Britain, London

Beata Beatrix (1864-1870), Tate Britain, London
Rossetti's first major paintings display some of the realist qualities of the early Pre-Raphaelite movement. His Girlhood of Mary, Virgin and Ecce Ancilla Domini both portray
Mary as an emaciated and repressed teenage girl. His incomplete picture Found was his only major modern-life subject. It depicted a prostitute, lifted up from the street by a country-drover who recognises his old sweetheart. However, Rossetti increasingly preferred symbolic and mythological images to realistic ones. This was also true of his later poetry. Many of the ladies he portrayed have the image of idealized Botticelli's Venus, who was supposed to portray Simonetta Vespucci.
Although he won support from the
John Ruskin, criticism of his clubs caused him to withdraw from public exhibitions and turn to waterhum, which could be sold privately.
In 1861, Rossetti published The Early Italian Poets, a set of English translations of Italian poetry including
Dante Alighieri's La Vita Nuova. These, and Sir Thomas Malory's Morte d'Arthur, inspired his art in the 1850s. His visions of Arthurian romance and medieval design also inspired his new friends of this time, William Morris and Edward Burne-Jones. Rossetti also typically wrote sonnets for his pictures, such as "Astarte Syraica". As a designer, he worked with William Morris to produce images for stained glass and other decorative devices.
Both these developments were precipitated by events in his private life, in particular by the death of his wife
Elizabeth Siddal. She had taken an overdose of laudanum shortly after giving birth to a stillborn child. Rossetti became increasingly depressed, and buried the bulk of his unpublished poems in his wife's grave at Highgate Cemetery, though he would later have them exhumed. He idealised her image as Dante's Beatrice in a number of paintings, such as Beata Beatrix.
These paintings were to be a major influence on the development of the European
Symbolist movement. In these works, Rossetti's depiction of women became almost obsessively stylised. He tended to portray his new lover Fanny Cornforth as the epitome of physical eroticism, whilst another of his mistresses Jane Burden, the wife of his business partner William Morris, was glamorised as an ethereal goddess.

[edit] Later life and death
During this time, Rossetti acquired an obsession for exotic animals, and in particular
wombats. He would frequently ask friends to meet him at the "Wombat's Lair" at the London Zoo in Regent's Park, and would spend hours there himself. Finally, in September 1869, he was to acquire the first of two pet wombats. This shortlived wombat, named "Top", was often brought to the dinner table and allowed to sleep in the large centrepiece of the dinner table during meals.

A Vision of Fiammetta (1878), one of Rossetti's last paintings is now in the collection of Andrew Lloyd Webber.
During these years, Rossetti was prevailed upon by friends to exhume his poems from his wife's grave. This he did, collating and publishing them in 1870 in the volume
Poems by D. G. Rossetti. They created a controversy when they were attacked as the epitome of the "fleshly school of poetry". The eroticism and sensuality of the poems caused offense. One poem, "Nuptial Sleep", described a couple falling asleep after sex. This was part of Rossetti's sonnet sequence The House of Life, a complex series of poems tracing the physical and spiritual development of an intimate relationship. Rossetti described the sonnet form as a "moment's monument", implying that it sought to contain the feelings of a fleeting moment, and to reflect upon their meaning. The House of Life was a series of interacting monuments to these moments—an elaborate whole made from a mosaic of intensely described fragments. This was Rossetti's most substantial literary achievement.
In 1881, Rossetti published a second volume of poems, Ballads and Sonnets, which included the remaining sonnets from the The House of Life sequence.
Toward the end of his life, Rossetti sank into a morbid state, darkened by his
drug addiction to chloral and increasing mental instability, possibly worsened by his reaction to savage critical attacks on his disinterred (1869) poetry from the manuscript poems he had buried with his wife. He spent his last years as a withdrawn recluse.
On Easter Sunday, 1882, he died at the country house of a friend, where he had gone in yet another vain attempt to recover his health, which had been destroyed by
chloral as his wife's had been destroyed by laudanum. He is buried at Birchington-on-Sea, Kent, England. His grave is visited regularly by admirers of his life's work and achievements and this can be seen by fresh flowers placed there regularly.


(wikipedia)

martedì 30 settembre 2008

beata beatrix


tempi pieni e frammentati.

non aver paura di metterci il tuo nome!

organizzando nuove mostre.

nuovi progetti e vecchissimi affetti.

questa è l'opera che parteciperà alla beata remix.

la mostra di artisti contemporanei che hanno reinterpretato la beata beatrix di rossettti.

dentro c'è un pezzo in più della vita che vivo.

sarà a vasto (ch) le informazioni prossimamente.


"io amo quella donna" mixed media on plexiglass 120 x 140 cm 2008

venerdì 12 settembre 2008



Matrimonio del cielo con l'inferno

Nel blu del cielo di metilene 
la luna ironica 
diuretica 
è un'incisione in sala da pranzo. 

Angeli custodi in spedizione notturna 
vegliano sonni puberali 
stupendo zanzare 
in tendaggi e capitelli. 

Per la scala a spirale 
si dice ci siano vergini intramate, 
incorporate alla via lattea, 
luccicheggiando... 

Da una fessura 
il diavolo spia con l'occhio storto. 

Diavolo ha un telescopio 
che percorre leghe di sette leghe 
e un udito fino 
che neppure un violino. 

San Pietro dorme 
e l'orologio del cielo russa meccanico. 

Diavolo spia per una fessura. 
Lá in basso 
bocche ferite sospirano. 
Sospirano preghiere? Sospirano quietamente, 
d'amore. 

E i corpi avvinghiati 
sono ancora piú avvinghiati 
e la carne penetra nella carne. 

Che la volontá di Dio si compia! 
Eccetto Laura e forse Beatrice, 
che il resto vada all'inferno.

martedì 9 settembre 2008

buon viaggio!

di ri torno da lon dra.
dove le gallerie si confondono con i negozi di scarpe e i negozi di scarpe invadono le gallerie.
tra la tanta arte costruita,la perfomance migliore mi è sembrata spontanea: oltre manor house un bambino camminava impugnando uno spic e span, forse di sua mamma e con devozione lucidava gli angoli preferiti della sua strada.
il logo in una vetrina,lo sticker su un cassonetto,il vaso di una pianta,la lettera w del wait del semaforo per i pedestrianz...
parlai con lui, per quanto fosse preso dal suo fare e altre immagini, forse un po' più tristi, mi arrivarono alla mente: bambini "altri", riempivano la semantica dell'opera del piccolo cleaner boy.
TALMENTE VERO DA SEMBRARE ARTE.
poi.
ho visto un uomo anziano maledire la sua solitudine mentra spingeva da solo la sua sedia a rotelle su cui era seduta una spesa minima in un sacchetto azzurro.
ho visto un uomo e una bambina camminare paralleli nonostante i loro piedi andassero in direzioni opposte.
ho visto i topi,tanti rifiuti e le ambiguità delle ricchezze e delle libertà.
ho avuto tempo per chiacchierare ed ascoltare il giovane Omom,conoscere belle persone,organizzare mostre e progetti.
ho anche conosciuto galleristi che hanno apprezzato il mio lavoro senza vederlo.
BAM!
Questo è il momento.
ho riempito quaderni di studi e bozzetti:la creatività come un flusso invasivo ha trasformato anche questo tempo in arte.
Sempre oltre ad ogni mio volere.
Ora è pronto il materiale da trasformare in energia.
Come una formica inconsapevole si è compiuta la mia opera con spontaneità.
E c'è una scritta che leggo in ogni parete e so che non parla solo a me, forse è solo una pubblicità, ma poco importa, perchè l'importante è che il nostro sguardo si senta chiamato.

lunedì 25 agosto 2008

om bidom!

hello guys
now i'm in london with my dear friend Bido.
Looking for gallery,talking about a new equilibrium.
Organizing expositions.
i'm ready to learn.
like a pituffo.
art doesn't exists
art is everybody.
art is my expensive free supermarket.
vive le monde!


venerdì 22 agosto 2008

now in london looking for suerte


Ponho-me a escrever teu nomecom letras de macarrão.

No prato,

a sopa esfria,

cheia de escamase debruçadas

na mesa todos contemplamesse

romântico trabalho